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Annegamenti in piscina in calo, ma oltre la metà delle vittime sono bambini

Ridurre gli incidenti non basta. L’obiettivo deve essere azzerarli. È il messaggio che Federalberghi affida a un rapporto realizzato dal proprio Centro studi in vista della stagione estiva, accompagnato da una serie di raccomandazioni rivolte sia agli operatori turistici sia agli ospiti delle strutture ricettive. «Sebbene i dati evidenzino un calo degli annegamenti in piscina, ogni singola vita persa rimane una tragedia inaccettabile. E quando la vittima è un bambino, la tragedia è doppia. L’unico obiettivo tollerabile per il futuro è raggiungere lo zero assoluto», sottolinea la federazione.

Annegamenti in piscina in calo, ma oltre la metà delle vittime sono bambini

Annegamenti in piscina in diminuzione negli ultimi cinque anni, ma Federalberghi fissa l’obiettivo «Zero morti» Annegamenti in diminuzione, ma metà delle vittime sono bambini e ragazzi

L’analisi, realizzata dal Centro studi di Federalberghi, ha preso in esame gli episodi avvenuti nelle piscine italiane tra il 1° gennaio 2022 e il 31 maggio 2026, rilevando 63 annegamenti complessivi, pari a una media di circa 14 casi all’anno. Il dato risulta inferiore rispetto a quello registrato nel quinquennio precedente dall’Istituto Superiore di Sanità, che aveva stimato tra 30 e 40 annegamenti l’anno. L’indagine comprende piscine private, impianti aperti al pubblico e strutture ricettive. L’aspetto che emerge con maggiore evidenza riguarda il coinvolgimento dei minori. Su 63 vittime, 36

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