Per la prima volta in Italia le destinazioni che ospitano siti Unesco avranno un quadro condiviso di riferimento per misurare sostenibilità, impatto turistico e capacità di gestione dei territori. La novità è stata presentata a Treviso durante l’incontro di venerdìm 22 maggio “Quando la sostenibilità incontra il patrimonio. I beni Unesco e lo sviluppo turistico a misura di territorio”, promosso dalla Camera di commercio di Treviso-Belluno insieme a Isnart nell’ambito del progetto Mirabilia. La nuova Carta Nazionale della Sostenibilità delle Destinazioni che ospitano un sito Unesco nasce con l’obiettivo di definire criteri comuni per amministrazioni, enti locali e operatori chiamati a governare territori sempre più esposti alla pressione turistica.

A Trevisto è nata la Carta nazionale per governare il turismo nei territori Unesco
Un modello nazionale per misurare l’impatto del turismo
Il documento, elaborato da Isnart, introduce un sistema di indicatori pensato per monitorare aspetti ambientali, economici, sociali e culturali delle destinazioni Unesco. Il principio di fondo è che la tutela non possa più limitarsi al singolo bene riconosciuto dall’Unesco, ma debba estendersi all’intero equilibrio territoriale. Da qui l’attenzione a elementi come pressione turistica, consumo di suolo, qualità ambientale, accessibilità, inclusione




