Home / Economia / I fondi degli emiri non si fermano con la guerra: in Italia puntano anche sui limoni di Sicilia (e Leonardo)

I fondi degli emiri non si fermano con la guerra: in Italia puntano anche sui limoni di Sicilia (e Leonardo)

di Francesco Bertolino e Daniela Polizzi

Il conflitto in Medio Oriente accelera la diversificazione dei fondi sovrani locali che gestiscono oltre 5000 miliardi: i videogame di Ea Sports, i film di Warner Bros, i limoni di Sicilia. Ecco a cosa puntano

Hamad bin Jassim è un cliente abituale del lussuoso Four Seasons di via Gesù, nel pieno centro di Milano. L’ex premier del Qatar viene spesso in città, dove vive una parte della sua famiglia. Forse ammaliato dalle vetrine del Quadrilatero della moda, poche settimane fa Hamad Bin Jassim ha comprato per 1,1 miliardi l’80% dell’edificio di via Monte Napoleone 8 dal gruppo francese Kering, concludendo attraverso il suo family office Al-Mirqab l’operazione immobiliare più costosa nella storia d’Italia. Follie da sceicco? Non proprio: il palazzo d’oro di Montenapo è solo il pezzo più scintillante di una collezione di investimenti che si arricchisce di mese in mese. Persino in queste settimane di guerra in Iran che sta sconvolgendo il Medio Oriente e tagliando i ricavi da petrolio e gas su cui questi Paesi hanno costruito le loro fortune.

La spinta alla diversificazione

«Molti pensavano che il conflitto e la strozzatura dello stretto di Hormuz avrebbero spinto gli investitori

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: