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Garlasco, Sempio e il giallo sull’archiviazione: spunta un biglietto scritto a mano

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Il delitto di Garlasco si arricchisce di un nuovo, curioso elemento. La sospetta archiviazione di Sempio nel 2017 e il ruolo di Mario Venditti

Il tre è un numero speciale per il delitto di Garlasco. Tre volte Alberto Stasi è andato a processo: assolto le prime due, condannato la terza nel 2015. E tre volte Andrea Sempio è stato indagato per il delitto di Garlasco: archiviato le prime due, presumibilmente rinviato a giudizio la terza.

Ma la prima di quelle tre volte, fra il 2016 e il 2017, contempla un curioso – chiamiamolo così – appunto, riesumato lo scorso ottobre a seguito della nuova inchiesta garlaschese, all’interno di un fascicolo del Nucleo informativo dei carabinieri di Pavia. Dieci righe manoscritte contenenti un errore grossolano, ma soprattutto con le correzioni a una bozza della richiesta di archiviazione per l’allora 28enne “recepita” infine dagli allora inquirenti.

Il contenuto dello scritto

Riportiamo dunque il testo nella sua interezza, per amor di precisione e di cronaca: “Il presente procedimento trae origine da un esposto a firma della madre di Andrea Stasi, Sig.ra Elisabetta Ligabò, arrivato alla Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano e da questa trasmesso per competenza territoriale a questa

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