
Si è concluso il primo atto del processo che vede opposti Elon Musk e Sam Altman. Lo scontro tra i titani del tech definirà il futuro di OpenAI.
Sta per giungere ad una conclusione la prima fase del processo che vede coinvolti due pesi massimi del settore tech americano: Elon Musk e Sam Altman.
Ieri infatti si sono concluse a Oakland le arringhe finali nel processo intentato dal magnate proprietario di SpaceX e Tesla contro OpenAI, Sam Altman e Greg Brockman. Processo che vede Musk chiedere 150 miliardi di dollari di danni.
I motivi del contenzioso
OpenAI, nata nel 2015 come organizzazione non profit con la missione di sviluppare l’intelligenza artificiale a beneficio dell’umanità, ha tradito i propri ideali fondativi trasformandosi in una macchina da profitto?
Questo il cuore della battaglia tra i due miliardari, Musk da un lato e Altman dall’altro. Per il patron di Tesla, la risposta è inequivocabile. Il magnate ha dichiarato davanti alla giuria di essere stato ingannato: «Ero uno sciocco che ha fornito loro finanziamenti gratuiti per creare una startup», ha detto, ricordando di aver donato circa 38 milioni di dollari a quella che riteneva essere una no-profit orientata al bene collettivo, non a far arricchire i




