La ristorazione cambia ritmo, ridefinisce gli spazi e modifica il rapporto tra cucina e cliente. Il fuoricasa italiano ha superato per la prima volta i 100 miliardi di euro di consumi, mentre la ristorazione professionale mondiale sfiora quota 78 miliardi. Numeri che raccontano un settore in trasformazione, dove cambiano ritmi, spazi e modalità di consumo. È il quadro che emerge dall’Osservatorio di HostMilano, la manifestazione dedicata all’ospitalità professionale organizzata da Fiera Milano, che guarda ai prossimi sviluppi del comparto mentre il settore si prepara alla Giornata della Ristorazione del 16 maggio. Negli ultimi anni il mangiare fuori casa ha assunto forme diverse rispetto al passato. Non esistono più soltanto pranzo e cena come momenti centrali della giornata: aumentano le occasioni di consumo brevi, gli aperitivi strutturati, i brunch nei giorni feriali e le formule ibride che uniscono ristorazione, bakery, caffetteria e retail alimentare. In parallelo cambia anche l’organizzazione dei locali, con ambienti progettati per adattarsi a funzioni differenti nel corso della giornata.
La ristorazione professionale sfiora gli 80 miliardi di euro
Secondo i dati elaborati da ExportPlanning per l’Osservatorio HostMilano, nel 2025 la produzione mondiale della ristorazione professionale – tra cucine,




