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Brabus Bodo: la GT che omaggia il fondatore

imageUN TRIBUTO SPECIALE

In occasione del FuoriConcorso 2026, la Brabus ha tolto i veli alla sua ultima, incredibile creazione: la Brabus Bodo. Non si tratta di una semplice elaborazione, ma di una “coachbuilt” (un’auto realizzata su misura) che rende omaggio a Bodo Buschmann, fondatore dell’azienda di Bottrop. Il numero di esemplari previsti non è casuale: ne verranno prodotti solo 77, come l’anno di fondazione del marchio (1977). Questa Gran Turismo di altissimo livello nasce da un sogno che Buschmann ha inseguito per decenni e che il figlio Constantin, oggi a capo dell’azienda, ha finalmente trasformato in realtà.

ANIMA INGLESE, MUSCOLI TEDESCHI

Sebbene la Brabus parli di un progetto sviluppato internamente, la Bodo è basata sull’Aston Martin Vanquish, come si vede chiaramente anche dall’abitacolo. Tuttavia, la Bodo è sensibilmente più lunga (506 cm contro 485) e vanta una carrozzeria interamente realizzata in fibra di carbonio ad alta resistenza. Il design è aggressivo: il frontale è dominato da una griglia con 13 lamelle verticali e due generose prese d’aria ram-air per alimentare il motore. I fari a matrice di led e lo spoiler anteriore in carbonio a vista completano un look che sprizza cattivera e potenza da ogni poro, complice anche il

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