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Whisky in Italia: cresce la community, ma crollano i consumi

I numeri globali raccontano un settore sotto pressione. Nel 2024 le esportazioni mondiali di Scotch whisky hanno raggiunto un valore di 5,4 miliardi di sterline – 44 bottiglie da 70 cl esportate ogni secondo – con un calo del 3,7% rispetto al 2023 in termini di valore, compensato però da una crescita del 3,9% in volume. Il confronto con il 2019, anno pre-pandemico, resta positivo: +10% in valore e +7% in volume. Lo scenario oggi è però di un mercato che corregge dopo anni di corsa, con i consumatori che comprano meno ma scelgono con più attenzione. In questo quadro, l’Italia manifesta una dinamica peculiare. Secondo i dati Nomisma elaborati per AssoDistil, nel periodo 2019-2024 il consumo complessivo di spirits in Italia è calato del 9%. Il whisky mostra aumenti più contenuti, ma stabili rispetto ad altre categorie, mentre festival (in particolare tra Roma e Milano), degustazioni guidate e club specializzati stanno costruendo una comunità di appassionati sempre più informata e partecipe, trasformando il distillato in un’esperienza sensoriale ed educativa – un esempio su tutti, Whisky Club Italia ha circa 30mila associati, tra i quali la maggior parte sono giovani. È questo il contesto – rallentamento dei volumi, crescita della

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