Home / Politica / Emma Bonino: «Dopo il mio aborto io e Pannella diventammo amici e cominciò la battaglia. Una vita insieme, poi lui ha smesso di parlarmi. Mi fece male»

Emma Bonino: «Dopo il mio aborto io e Pannella diventammo amici e cominciò la battaglia. Una vita insieme, poi lui ha smesso di parlarmi. Mi fece male»

di Alessandra Arachi

A 10 anni dalla morte del leader i ricordi di una vita: «Era un bell’uomo ma non mi piaceva e io non piacevo a lui»

Emma Bonino e Marco Pannella, un binomio di battaglie irripetibili. A dieci anni dalla morte del leader radicale, quale ricorda come la più difficile?
«La prima, contro l’aborto clandestino, che poi è quella che ha fatto diventare la politica la mia passione. Oltre che aver riguardato la mia vita personale. I radicali conducevano questa battaglia da molto tempo. Io non lo sapevo quando, ritenendolo quasi un atto rivoluzionario, feci l’amore prima del matrimonio. Mi ero premunita con delle visite da un ginecologo che mi aveva detto di essere sterile».

E non era così.
«Evidentemente. Il ginecologo mi disse che se proprio volevo interrompere una vita in fiore lo potevo fare con 500 mila lire. Io non le avevo. A Firenze trovai un signore che ne voleva 50 mila. È stato l’inizio. Da allora ho cominciato ad accompagnare a Firenze gruppi di donne due volte alla settimana. Ero venuta in contatto con Adele Faccio e Gianfranco Spadaccia e con loro portavamo le donne al Cisa per abortire in sicurezza con il

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