di Redazione Economia
Gli italiani rinviano l’acquisto, tengono l’auto più a lungo o si orientano verso l’usato. Negli ultimi dieci anni il prezzo medio è salito da 19 a oltre 30 mila euro. E tra riparazioni, benzina e assicurazioni i costi si impennano
L’auto resta il pilastro della mobilità degli italiani, ma mantenerla (e soprattutto acquistarla) è sempre più difficile. Il paradosso emerge guardando ad alcune pubblicazioni sul settore che interessano sia le vendite che i costi di manutenzione dei veicoli. Gli ultimi dati dell’indagine Aniasa e Bain & Company ci dicono, ad esempio, che se cresce l’uso dell’auto, ne cala l’accessibilità. Secondo la ricerca, oggi circa 8 italiani su 10 utilizzano regolarmente l’auto per gli spostamenti quotidiani, una quota in forte aumento rispetto agli anni precedenti . Eppure, proprio mentre la domanda “di fatto” resta alta, il mercato si contrae: nel 2024 il 62% degli italiani non ha nemmeno preso in considerazione l’acquisto di un’auto nuova .
Prezzi in crescita
Il motivo è principalmente economico. Negli ultimi dieci anni il prezzo medio delle vetture è salito di oltre il 50%, passando da circa 19.000 a oltre 30.000 euro, mentre i redditi familiari sono cresciuti molto meno




