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Sport dei figli, per le famiglie sgravi bloccati da vent’anni: in detrazione solo il 19% su 210 euro di massimale (meno di 40 euro)

di Redazione Economia

Il risparmio fiscale massimo è di circa 39,9 euro all’anno a figlio, una cifra irrisoria rispetto ai costi attuali. Chi i ha bambini può arrivare a spendere tra i 1.000 e i 2.250 euro all’anno

Far praticare uno sport ai propri figli costa sempre di più con le agevolazioni che restano invece ferme al palo. In Italia praticano sport oltre 5 milioni di bambini tra i 3 e i 17 anni: in particolare il 74,8% nella fascia 6-10 anni e il 75,6% tra gli 11 e i 14 anni. Negli ultimi anni sono aumentati anche i costi dei servizi sportivi e ricreativi: +4,7% nel 2022, +6,1% nel 2023 e +5,2% nel 2024 (Eurostat, Rapporto Sport 2025). Al contrario, le agevolazioni fiscali sono rimaste ferme. 

Le detrazioni bloccate da vent’anni

In Italia 1,62 milioni di contribuenti usufruiscono della detrazione Irpef del 19% sulle spese sportive dei figli, che comprende iscrizioni e abbonamenti per ragazzi tra i 5 e i 18 anni presso associazioni sportive, palestre e piscine. Tuttavia, il tetto massimo detraibile è di soli 210 euro all’anno per figlio (105 euro per ciascun genitore se diviso), invariato dal 2006. In pratica, il risparmio fiscale massimo

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