Donald Trump si era appena insediato da 24 ore. E nella furia di voler far vedere che tutto e tutti sarebbero stati cambiati emise un ordine esecutivo che ne eliminava un altro di Joe Biden sull’intelligenza artificiale. Ordine che imponeva controlli di sicurezza sui modelli di AI prima di essere lanciati. Il vice di Trump, JD Vance, si fece subito interprete della nuova era all’insegna della deregolamentazione.
Le regole frenano innovazione e sviluppo di una tecnologia così promettente, questo era l’assunto. Ma qualche giorno fa l’ennesima retromarcia di un’amministrazione che nel produrre confusione sembra maestra. Secondo quanto riportato dal New York Times, sarebbe al lavoro un gruppo di studio alla Casa Bianca per capire come procedere nei controlli di sicurezza sui modelli di intelligenza artificiale prima di essere lanciati.
A far cambiare atteggiamento all’amministrazione americana è stata la stessa intelligenza artificiale. Uno dei modelli creati da Anthropic, la società degli italo americani Amodei che ha generato Claude, si chiama Mythos. Un modello capace di individuare falle, buchi, debolezze di tutti gli altri modelli ma anche capace di mettere in crisi difese e scudi di cybersecurity. E così ecco che l’aministrazione Usa è corsa ai ripari e sta




