Nella sala Atti parlamentari del Senato si è tenuta la prima edizione del Premio Eccellenza della Sala Italiana, iniziativa promossa da Milano Wine Week e Wine List Italia. Un riconoscimento che nasce con un obiettivo preciso: riportare l’attenzione su una componente della ristorazione spesso meno visibile rispetto alla cucina, ma determinante nell’esperienza complessiva. Negli ultimi anni, la figura dello chef ha acquisito centralità mediatica, mentre il lavoro di maitre e sommelier è rimasto in secondo piano. Eppure è proprio in sala che si costruisce il rapporto con l’ospite, si gestiscono tempi e ritmo del servizio e si dà forma concreta all’identità del ristorante.
Un riconoscimento per i professionisti dell’ospitalità
Il premio si inserisce in questo contesto, con l’intento di valorizzare competenze e percorsi professionali che contribuiscono alla qualità dell’accoglienza. «La sala merita un proprio sistema di riferimento, fatto di nomi, competenze e modelli», è il messaggio emerso nel corso della giornata. Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il vicepresidente vicario del Senato Gian Marco Centinaio e Federico Gordini, presidente della Milano Wine Week.

Da sinistra Alessia Meli (coo Gruppo Ginobbi), Federico Gordino (presidente della Milano Wine




