
di Alessandro Sala
L’incredibile storia dell’animale che aveva stupito i ricercatori. Le analisi genetiche dimostrano che è partito da Angel Island e non da San Francisco, compiendo un tragitto ancora più lungo e imperioso. Di lui però si sono perse le tracce e non si sa se sia ancora vivo
Il penitenziario di Alcatraz, nella baia di San Francisco, è stato sempre considerato uno dei più sicuri al mondo. A prova di fuga. Sia per le misure di sicurezza interne sia per le impetuose acque che circondano l’isoletta su cui sorge. Si dice che nessuno sia mai riuscito davvero a fuggire da lì nonostante i quasi quaranta tentativi ufficialmente registrati. E anche dei pochi detenuti riusciti a oltrepassare i muri non si sono più avute tracce, risucchiati probabilmente dal mare, il più feroce dei secondini della prigione. Per questo biologi e ricercatori sono rimasti stupiti dall’impresa di un coyote solitario che è riuscito a compiere il percorso inverso, coprendo a nuoto lo spazio marino tra la terraferma e l’isola. La notizia non è di oggi, visto che l’avvistamento risale all’inizio dell’anno. Ma quello che si viene ora a scoprire è che l’animale non è partito dall’area urbana di




