
La storia di Mao Zedong, il leader della Repubblica popolare cinese, raccontata dal regista scrittore e sinologo Sergio Basso
«Una storia di giovani e di un sogno di un gruppo di giovani che si è realizzato». Così Sergio Basso inizia la sua videointervista sul suo ultimo libro «Mao Zedong. L’uomo che ha inventato la Cina di oggi» (Rizzoli).
Una biografia – piuttosto una sceneggiatura, come ha ben scritto Marco Del Corona su La Lettura del 26 aprile scorso -, che racconta per immagini, aneddoti, testimonianze dirette e flashback folgoranti la figura di Mao Zedong, il Grande Timoniere, una delle figure politiche più rilevanti e discusse del ‘900, «rivoluzionario, politico, militare, poeta cinese e presidente del Partito Comunista Cinese dal 1943 fino alla sua morte nel 1976» (come scrive Wikipedia).
L’ascesa al potere, le doti miltari, i pregi e i difetti di un leader che è diventato un sacerdote per il suo popolo; il sogno di giustizia e eguaglianza, le riforme, l’ assolutismo, le colpe, le purghe e i distastri (la morte di milioni di persone); l’idea di comunismo e l’impatto che ha avuto sulla Cina del suo tempo, su quella di oggi e quindi sul nostro mondo.
«Un giovane sognatore che ha cambiato il mondo» dice Basso.




