Il prossimo 5 agosto 2026 la superficie lunare accoglierà un ospite inatteso: lo stadio superiore esaurito di un razzo Falcon 9 di SpaceX. L’oggetto è rimasto in orbita per oltre un anno dopo aver completato la sua missione. Nessun dramma e nessun pericolo immediato, ma l’evento solleva domande cruciali sulla gestione dei detriti spaziali.
Da dove viene il “proiettile” spaziale?
Tutto inizia il 15 gennaio 2025, quando un Falcon 9 decolla per portare in orbita due sonde lunari private: il lander Blue Ghost 1 di Firefly Aerospace e il giapponese HAKUTO-R M2 di ispace.
Mentre il primo ha scritto la storia con un allunaggio perfetto sul Mare Crisium il 2 marzo, il secondo si è purtroppo schiantato a causa di un guasto tecnico. Lo stadio superiore del razzo (catalogato come 2025-010D) è rimasto intrappolato in un’orbita altamente ellittica attorno alla Terra. Ogni 26 giorni la sua traiettoria si è spinta oltre la Luna, fino a oggi: il percorso ha ora un epilogo definito.
I dettagli tecnici dell’impatto
Secondo Bill Gray, astronomo e autore del software Project Pluto, lo stadio




