di Giuliana Ferraino
Dal soldato che ha lucrato sulla cattura di Maduro alle manomissioni dei sensori meteo con un asciugacapelli: perché i mercati predittivi, da Polymarket a Kelshi, sono diventati un pericolo per l’integrità delle istituzioni
La settimana scorsa il Senato americano ha votato all’unanimità una risoluzione, introdotta dal senatore repubblicano dell’Ohio Bernie Moreno, che vieta ai senatori e al loro staff di partecipare ai mercati predittivi (prediction markets) online. E la Camera dei Rappresentanti e la Casa Bianca dovrebbero fare altrettanto, ha esortato il leader dei senatori democratici Chuck Schumer, per evitare «il rischio che il Congresso si trasformi in un casinò in cui i membri (che rappresentano il pubblico) giocano d’azzardo su guerre, crisi economiche o elezioni». Che cosa sta succedendo e perché i mercati predittivi sono considerati così rischiosi da spingere il Senato degli Stati Uniti a una mossa bipartisan senza precedenti?
Il tabellone delle scommesse
Immaginate di poter scommettere non sul risultato di una partita di calcio, ma sull’esito di una guerra, sul giorno esatto in cui un leader politico cadrà o sulla temperatura che segnerà il termometro di un aeroporto domani pomeriggio. È la realtà quotidiana dei prediction markets (mercati predittivi), piattaforme che




