
di Antonino Padovese
Sindaco di Tolmezzo e poi presidente di Regione, Renzo Tondo nel 1976 aveva 19 anni: «I telefoni erano muti, dormimmo all’aperto. Il Modello Friuli? Niente scaricabarile e una classe di bravi amministratori locali»
Renzo Tondo, già presidente della Regione Friuli Venezia Giulia per un mandato e mezzo e sindaco della sua Tolmezzo, nel 1976 aveva 19 anni.
Presidente Tondo, dove si trovava alle 21 del 6 maggio 1976?
“Stavo lavorando nell’albergo della mia famiglia, ero dietro il bancone del bar e stavo servendo da bere ai clienti che avevano finito di cenare e volevano proseguire la serata con un bicchiere”.
Che cosa si ricorda di quei momenti?
“Ricordo un frastuono terribile. L’albergo aveva grandi vetrate, prima le sentii vibrare all’unisono, poi il vetro cedette. Dietro di me le bottiglie dei liquori quasi saltellavano, sbattevano le une contro le altre e cadevano per terra, aumentando il rumore generale”.
Che cosa successe poi?
“Uscimmo tutti, eravamo spaventati. Quando la scossa terminò, ci attaccammo al telefono, volevamo chiamare i nostri parenti. Il papà era di Buja, una zia abitava tra Buja e Gemona. Ma i telefoni erano muti, capimmo da questi segnali che era successo qualcosa di tremendo”.




