di Fausta Chiesa
Nuclitalia avvia l’indagine per mappare le competenze del nostro Paese. Il ceo Mastrantonio: «Entro novembre la proposta delle tecnologie più idonee, che saranno valutate anche in funzione della possibilità del design di accogliere la supply chain italiana»
Nuclitalia avvia il censimento delle aziende italiane per mappare le competenze ancora presenti nel nostro Paese nel nucleare. In maggio, la società voluta dal governo per studiare le tecnologie per il ritorno della produzione di energia con l’atomo, invierà un questionario a oltre mille aziende, alcune tuttora attive in progetti all’estero e altre che, anche se non operative, sono qualificate e possono essere riattivate. Le aziende potranno partecipare a un’indagine che permetterà a Nuclitalia di raccogliere informazioni sulle capacità tecnico-produttive, sul livello di competenze e sul loro interesse rispetto ai futuri programmi nucleari nazionali.
L’indagine
Il programma rappresenta uno dei pilastri dell’analisi portata avanti dalla joint venture tra Enel, Ansaldo Energia e Leonardo. «Si tratta di un’operazione cardine della fase 1 di Nuclitalia — spiega il ceo Luca Mastrantonio — che ha come scopo quello di valorizzare l’industria nucleare italiana. Disporre di una fotografia aggiornata delle capacità del Paese ci consente di comprendere dove siamo già competitivi e




