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Loredana Cannata imbavagliata e insanguinata chiede alla Chiesa di dire no alla corrida

di Alessandro Sala

L’attrice di nuovo testimonial per Peta e Animalisti Italiani nella richiesta a papa Leone XVI di recidere ogni legame tra il Vaticano e le manifestazioni che prevedono sofferenza e morte degli animali . «Faccia come Pio V»

Nel XVI secolo papa Pio V proibì ai cattolici di partecipare alle corride, da lui considerate  «spettacolo crudele e vile del diavolo e non dell’uomo» e per questo contrario alla «pietà e alla carità cristiana». Ma ancora oggi esponenti del clero cattolico accettano regolarmente di benedire eventi come le corride o altre manifestazioni tradizionali, spesso associate a ricorrenze religiose, che prevedono maltrattamento di animali. Per questo People for ethical treatment of Animals (Peta), organizzazione internazionale nota per le sue campagne forti che vedono il coinvolgimento di importanti testimonial, sta da tempo pressando direttamente sul Vaticano affinché torni ad esprimere una posizione di condanna, come quella che fu del pontefice canonizzato. E lo ha fatto anche in occasione del memoriale liturgico per Papa San Pio V, a Roma, con l’attrice Loredana Cannata

Indossando un abito lungo e bianco, Cannata aveva la bocca immobilizzata da nastro adesivo nero e reggeva un cartello con la scritta «Il silenzio è violenza.

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