
di Nando Pagnoncelli
Il sondaggio con le intenzioni di voto per i partiti: FdI al 26,2%, FI al 9, la Lega adesso è al 5,8, mentre il generale sale al 4,1. Il Pd in leggera crescita (22,3%), M5S stabile al 14,3 e Avs arriva al 6,7%
Definire complesso quando non convulso questo ultimo mese sembra quasi un eufemismo. Gli eventi infatti si affollano. Sul versante della politica internazionale naturalmente continua a dominare il conflitto con l’Iran che al momento sembra ancora senza concrete prospettive di sbocco e che ha prodotto un impatto violento sul mercato dell’energia con ricadute pesanti sull’economia globale, da cui l’Italia non è esente. Sul versante di politica interna ci sono molti avvenimenti da ricordare: dal riassetto della compagine di governo dopo le dimissioni «obbligate» della ministra Santanchè e del sottosegretario Delmastro agli interventi per calmierare la crescita dei costi dell’energia, dai riequilibri interni a Forza Italia alle nomine nelle principali partecipate pubbliche, da Eni a Leonardo. Ma i due elementi che maggiormente hanno dominato le cronache sono stati senza dubbio da un lato la mancata uscita dell’Italia dalla procedura di infrazione europea per deficit eccessivo, con forti polemiche e critiche sia procedurali che




