di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Ricavi a 38,1 miliardi e utile di 400 milioni nel trimestre; cresce il Nord America, confermata la guidance 2026 e attesa cassa positiva dal 2027
Stellantis ritrova la redditività nel primo trimestre del 2026, ma il ritorno all’utile non basta a rassicurare i mercati: a Piazza Affari il titolo ha ceduto il 7,1% in avvio di seduta, scivolando a 6,16 euro e finendo in asta di volatilità proprio mentre venivano diffusi i conti. Il gruppo chiude i primi tre mesi dell’anno con un utile netto di 400 milioni di euro e ricavi in crescita del 6% a 38,1 miliardi. Numeri che segnano un’inversione rispetto al recente passato, ma che restano sotto osservazione per la qualità della ripresa.
L’utile operativo rettificato si attesta a 1 miliardo, con un margine del 2,5%. Un livello ancora contenuto per un costruttore globale e che riflette una fase di transizione non ancora completata, tra riorganizzazione industriale e riposizionamento dell’offerta.
Il peso del Nord America
La dinamica più significativa arriva dal Nord America, dove Stellantis cresce in controtendenza rispetto al mercato. Le vendite aumentano del 6% a fronte di un settore in calo, con un rafforzamento della




