di Francesco Bertolino
L’organizzazione controlla il 35% della produzione globale di greggio, ma ha perso molta influenza. Tensioni con l’Arabia Saudita dietro all’addio di Doha che si preparava da un anno. Il cambio di passo con il blocco di Hormuz
Il mercato dell’energia è in tumulto. Da quasi due mesi manca oltre il 10% dell’offerta di petrolio globale a causa della chiusura dello stretto di Hormuz. A questa situazione senza precedenti si aggiunge ora la decisione, anch’essa epocale, degli Emirati Arabi Uniti di uscire dopo 58 anni dall’Opec, il cartello dei Paesi produttori di petrolio. Ma perché Abu Dhabi ha presto questa scelta drastica? E che effetti avrà per l’Italia?
Che cos’è l’Opec?
L’Opec è l’organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio. Nasce nel 1960 per volontà di Iran, Kuwait, Arabia Saudita e Venezuela al termine della conferenza di Baghdad. Nel tempo l’associazione ha aumento i suoi membri. Attualmente, prima dell’addio degli Emirati Arabi, l’Opec conta 12 Stati membri fra cui Algeria, Nigeria, Libia, Gabon, Congo e Guinea equatoriale. A partire dal 2016, a loro si sono associati altri 10 Paesi produttori, fra cui la Russia, dando vita alla cosiddetta «Opec+».
A cosa serve l’organizzazione?
L’Opec ha la




