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Corda Molle, rabbia della Fai: «Si paga. Siamo molto delusi»

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di Luca Goffi

La reazione Il sindaco di Montichiari chiederà i dati dei flussi veicolari al Ministero delle Infrastrutture

Il segnale «dare la precedenza» mette il governo nazionale e le istituzioni locali di fronte alle proprie responsabilità. Oltre all’incertezza geopolitica e al caro-benzina, i lavoratori bresciani dovranno fronteggiare una nuova spesa: il pedaggiamento della Corda Molle (il raccordo autostradale da Montichiari a Ospitaletto). La Provincia non è riuscita a garantire la gratuità ai residenti dei 22 Comuni diversamente da quanto promesso e il dietrofront ha mandato su tutte le furie i rappresentanti della Federazione Autotrasportatori Italiani di Brescia: «Non siamo d’accordo, vogliamo la gratuità per tutti perché noi dobbiamo lavorare, non utilizziamo la Corda Molle per andare in gita. Siamo molto delusi», dice Giuseppina Mussetola segretaria provinciale della FAI.

I sindaci del territorio stemperano la delusione con delle battute amare consapevoli che queste non cancellino il conto salato che graverà su imprese, lavoratori e famiglie. «Al tavolo tecnico si siedono sindaci, Provincia e associazioni di categoria. Sembra una seduta di coppia senza il marito: c’è la sposa, parlano i suoceri, i figli, ma lo sposo è assente — quello che aveva giurato “la gratuità fino alla fine

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