In una zona un po’ defilata di Viterbo, a poche centinaia di metri dalle mura storiche della città, si trova una piccola bottega artigianale che, a un passante distratto, potrebbe sfuggire. L’attenzione dei più attenti viene però catturata da due ampie vetrate, di cui una è la porta d’ingresso che ci catapulta in un mondo in cui Francia e Tuscia parlano un linguaggio comune: quello della pasticceria. Siamo da PaVì, bottega artigianale aperta circa un anno fa e che in 12 mesi si sta ritagliando il suo spazio nella scelta dei clienti. Il bancone è colmo di piccole creazioni di pasticceria: frolle fragranti, pasticcini curati, una bella selezione di viennoiserie e biscotti invitanti. Sul retro, una grande vetrata permette di osservare il laboratorio, il luogo in cui queste delizie prendono vita e forma.
Il bancone di Pavì è colmo di piccole creazioni di pasticceria
Il bancone di Pavì è colmo di piccole creazioni



