«Il primo gennaio Manfredi è stato portato all’ospedale Niguarda dal servizio di pronto soccorso della Regione Lombardia in elicottero ed è stato curato in Italia. Noi dovremmo richiedere al Canton Vallese tutte quante le spese sostenute per curare i nostri ragazzi». A dirlo è Umberto Marcucci, padre di Manfredi, lo studente romano rimasto ferito nel rogo di capodanno a Crans Montana dove hanno perso la vita 41 ragazzi. Il ragazzo, come racconta il padre, «piano piano sta riprendendo la sua vita». Nel frattempo però è arrivato il conto da saldare all’ospedale svizzero: 68mila franchi. «È evidente che non c’è ancora un processo e un responsabile – spiega Marcucci -, ma dal momento in cui abbiamo 13 indagati dell’amministrazione comunale e cantonale, abbiamo un sindaco che dichiara candidamente che il locale non veniva sottoposto a controlli da anni, il Cantone poteva avere il buon gusto di sospendere queste richieste fino all’accertamento delle responsabilità».
25 aprile 2026
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