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Rocchi, i capi d’imputazione: Udinese-Parma e le designazioni degli arbitri per l’Inter

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L’interrogatorio di garanzia il 30 aprile, l’accusa è di “concorso in frode sportiva” 

L’avviso di garanzia è stato recapitato a Gianluca Rocchi ieri mattina. Il designatore della Can A e B ha già dato mandato a un avvocato (e potrebbero essere anche due, nel corso delle prossime giornate) per tutelarsi dall’accusa di “concorso in frode sportiva”. Nelle scorse ore, Rocchi aveva fatto sapere di essere estraneo, sereno e che si difenderà per smontare ogni atto accusatorio. 

i 3 capi d’accusa—  

Detto che l’interrogatorio di garanzia per Gianluca Rocchi è stato fissato per il 30 aprile prossimo, ecco i capi di imputazione per l’accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. Sono tre: l’aver “combinato” la designazione dell’arbitro Colombo per Bologna-Inter del 20 aprile 2024; l’aver inserito il direttore di gara Doveri nella semifinale di Coppa Italia per far sì che non potesse essere designato per la finale; la presunta interferenza in Udinese-Parma quando Paterna (al Var) si consulta con qualcuno attraverso le vetrate trasparenti della sala var di Lissone invitando poi l’arbitro Maresca a video. Nell’impianto accusatorio non ci sarebbe quindi il fallo di Bastoni a Duda in Inter-Verona quando non venne chiamata dal Var Nasca una “on field review” per il

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