In un’Europa «in cui l’acqua era spesso insalubre e le bevande più diffuse erano la birra al nord e il vino nel Mediterraneo, l’arrivo di tè, cacao e caffè segnò un vero cambio di abitudini. Tra questi, il caffè fu quello che più influenzò i comportamenti sociali e culturali europei – racconta Marco Bazzara, quality manager e director dell’Academy di Bazzara. Non è soltanto una bevanda, ma un fenomeno sociale capace di ridefinire rituali, linguaggi e modelli di aggregazione».

Marco Bazzara, quality manager e director dell’Academy di Bazzara Le botteghe del caffè: nuovi spazi di socialità e pensiero
Introdotto in Europa nel corso del XVII secolo, il caffè conobbe una rapida diffusione già tra la fine del Seicento e il Settecento. Le botteghe del caffè si svilupparono in tutto il continente, favorite anche dall’assenza di luoghi pubblici capaci di offrire un’analoga funzione aggregativa. A differenza di locande e taverne, che promuovevano il consumo di bevande alcoliche, le botteghe del caffè divennero centri di incontro per artisti, commercianti e intellettuali; la capacità della bevanda di stimolare le attività mentali contribuì a trasformare questi spazi in luoghi di confronto e dibattito, spesso con un ruolo sociale e politico di rilievo.
Nel Settecento, in




