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Abbiamo sollevato la toque a Maria Nasso: empatica, curiosa, paziente

Fino all’età di 18 anni è una scolara modello. Anche un po’ secchiona. È lei stessa ad ammetterlo. Studi di Ragioneria e poi l’iscrizione ad Economia e commercio. Maria Nasso cresce in una famiglia numerosa dove, come in tante case, la vita si svolge in cucina. Immersa in profumi indimenticabili che costruiscono la nostra memoria. Tre sorelle e un fratello, e una mamma instancabile che le insegna tutto: manualità e amore, fettuccine e polpette. Siamo a Latina, dove i suoi genitori, calabresi doc, si sono trasferiti molto giovani per il lavoro del papà.

Abbiamo sollevato la toque a Maria Nasso: empatica, curiosa, paziente

La chef Maria Nasso

Dalla formazione al visual food

Maria ha una giovinezza felice e impegnata. Ma quando la cucina entra nella sua vita? In parrocchia organizza corsi di intrattenimento per bambini e si avvicina al mondo del visual food. Catturata dall’arte dello scolpire il cibo per rendere tutto il più edibile possibile, si iscrive all’Accademia del Visualfood. Da lì è un crescendo di specializzazioni e di attività che la vedono in prima fila, tra cucina e formazione. Finché si iscrive a Latina a un corso di cucina professionale e comprende quale sarà il suo futuro.

L’approdo

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