di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Cresce il gettito ma il peso resta concentrato: il 23% dei contribuenti paga oltre il 65% dell’Irpef, trainata da dipendenti e pensionati
Crescono i redditi, aumenta il gettito, ma la fotografia dell’Irpef continua a restituire un sistema Italia sbilanciato, dove una parte consistente della popolazione resta ai margini dell’imposta e il peso si concentra su una fascia relativamente ristretta di contribuenti.
Nel 2024, secondo le dichiarazioni presentate nel 2025, il reddito complessivo dichiarato ha sfiorato i 1.100 miliardi di euro, fermandosi a 1.076,3 miliardi, con un aumento del 4,7% rispetto all’anno precedente. Anche il reddito medio cresce, attestandosi a 25.820 euro (+4%). Un andamento coerente con un’economia che, pur rallentando, continua a espandersi in termini nominali.
Ma è sul lato dell’imposta che emergono le contraddizioni più evidenti.
Il paradosso degli 11 milioni senza Irpef
A fronte di oltre 42,8 milioni di contribuenti, più di 11,3 milioni di italiani non versano di fatto alcuna Irpef. Una cifra che va oltre gli 8,7 milioni di contribuenti con imposta netta pari a zero — spesso per redditi bassi o per effetto delle detrazioni — e include anche chi azzera il dovuto grazie a bonus e trattamenti




