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Confindustria e Cgil alleate: «Sospendere il patto di stabilità»

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Orsini: bene Giorgetti. Landini: rischiamo una situazione peggiore del Covid

 Se il governo, come ha ipotizzato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, volesse aumentare il deficit anche contro il parere dell’Ue, troverebbe Cgil e Confindustria dalla sua parte, perché sindacato e imprese sono d’accordo che la situazione è così grave che urgono investimenti e sostegni a famiglie e imprese. Meglio se col via libera della Ue, ma all’occorrenza anche senza. Lo hanno detto i leader Maurizio Landini e Emanuele Orsini in un dibattito a due moderato dalla giornalista Valentina Conte durante l’Assemblea nazionale dei delegati Cgil dell’industria. In un clima di grande cordialità, Landini e Orsini, hanno messo in luce più punti di contatto che di distanza.

Diretto il segretario della Cgil. «Se va avanti così — ha detto Landini, riferendosi alle conseguenze della guerra in Medio Oriente — rischiamo una situazione peggiore di quella del Covid. Per questo bisogna sospendere il Patto di stabilità e rimettere l’Europa nelle condizioni di investire», come quando, dopo la pandemia, l’Ue si mise d’accordo per fare debito comune e finanziare i Pnrr nazionali. Investimenti che, secondo Landini, devono essere pubblici, ma anche delle imprese private.

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente della

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