L’azzurro assente da fine gennaio per una frattura da stress. Tra pochi giorni l’ultimo esame
Giornalista
24 aprile – 11:53 – MILANO
Da tre mesi non si possono ammirare le sue schiacciate potenti e i suoi sorrisi. Non si possono applaudire le sue battute taglienti. Alla pallavolo italiana e alla Superlega, dal 21 gennaio 2026 – giorno della sua ultima partita giocata in Champions – manca il talento di Alessandro Michieletto, il principe azzurro in grado di vincere scudetti e coppe europee con il club, Mondiali ed Europeo con la Nazionale. Una frattura da stress al peduncolo destro della quarta vertebra lombare lo tiene ai box. Ma il 24enne dell’Itas Trentino ha una gran voglia di tornare a scaldare il cuore degli appassionati.
Michieletto, questo è l’infortunio più lungo della sua carriera?
“Purtroppo sì. Non sono mai stato tre mesi senza giocare. Comunque mi tengo allenato: faccio pesi, lavoro con il fisioterapista e vado in piscina”.
Che cosa le hanno lasciato questi 92 giorni di stop?
“All’inizio non avevo neanche capito la gravità di quello che mi era successo. Pensavo fosse una cosa




