di Fausta Chiesa
Descalzi: «I risultati evidenziano una performance e una solidità finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati». Aumentato del 90% a 2m8 miliardi il piano di buyback
Eni ha chiuso il primo trimestre con un aumento del 9% della produzione di idrocarburi che ha raggiunto 1,8 milioni di barili al giorno, un utile netto rettificato a 1,302 miliardi (-8% su anno) e ha annunciato l’incremento del buyback (+90%).
«In un contesto di mercato caratterizzato da estrema volatilità, Eni – ha sottolineato l’amministratore delegato Claudio Descalzi- continua a eseguire in modo coerente e rigoroso la propria strategia, con l’obiettivo di garantire al mercato e ai propri clienti energia sicura, economicamente sostenibile e a basso impatto carbonico. I risultati di questo trimestre evidenziano una performance e una solidità finanziaria fondamentali nel supportare gli investimenti nel nostro portafoglio di progetti geograficamente diversificati».
La produzione
La crescita della produzione di petrolio (+9%) è trainata dall’entrata a regime di giacimenti in produzione in Africa occidentale e Norvegia, dagli avvii produttivi in Angola e grazie all’andamento regolare della base produttiva, con trascurabili impatti dalle interruzioni in Medio Oriente. Per quanto riguarda l’esplorazione, sono stati scoperti




