
di Marco Galluzzo
La premier a Cipro per il Consiglio europeo: «Dalla Ue serve molto più coraggio sull’energia»
DAL NOSTRO INVIATO
NICOSIA – Uno scostamento di bilancio? «Vediamo, prima vedremo bene che regole avremo a livello europeo, poi decideremo come muoverci a livello nazionale, non escludiamo nulla». Giorgia Meloni atterra a Cipro, per il Consiglio europeo che si tiene nell’isola presa di mira dai droni dei pasdaran, e si concede ai microfoni.
Non ha peli sulla lingua. Avalla le tentazioni di Giorgetti, risponde senza censure, l’Italia potrebbe essere costretta a fare extra deficit, a deviare dal percorso di rientro messo nero su bianco nei documenti di programmazione economica. Ma si deciderà a tempo debito.
Intanto però la premier non lo esclude, e non per questo dice che abbandonerà il percorso di austerità che ha caratterizzato il suo governo. La cornice è emergenziale, certo, ma in questa cornice, dicono nel suo staff, lei si muove ormai a suo agio. La preoccupazione è stemperata dai sondaggi e dai precedenti: l’ex premier Conte raggiunse il suo picco di consenso in emergenza, nel mezzo dell’esplosione del Covid; oggi la crisi energetica è un altro fattore esogeno, «e gli italiani in




