
di Massimo Franco
Dire che nella maggioranza c’è chi vorrebbe mettere il risultato referendario tra parentesi sarebbe fuorviante
L a domanda che viene spontanea è se il rilancio della riforma della giustizia proposto da Forza Italia nella lettera che pubblichiamo arrivi al momento opportuno. Alle spalle non c’è solo la sconfitta bruciante della maggioranza nel referendum di fine marzo sulla separazione delle carriere e sui due Csm. Si avvertono tensioni tra governo e potere giudiziario che promettono di frustrare qualunque tentativo di riannodare un dialogo: a cominciare dal decreto sicurezza in forte odore di incostituzionalità, fino alle polemiche sui centri di accoglienza per immigrati in Albania.
Ieri, in prima battuta quelle strutture costose e accompagnate da polemiche sono state definite dalla Corte Ue «compatibili» con le procedure europee su rimpatrio e asilo: una buona notizia per il governo, sebbene per ora sia solo un parere non vincolante. Ma commentare la decisione sostenendo che sono stati «due anni persi a causa di letture giudiziarie forzate e infondate», come fa la premier Giorgia Meloni, rischia di rinfocolare le polemiche; o, peggio, di permettere che le sue parole siano viste come un tentativo di bilanciare la sconfitta referendaria, evocando di




