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Non solo ossobuco: l’Osteria delle Corti e la sfida del comfort food a Milano

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Alla Osteria delle Corti, di fianco a piazza Gerusalemme, abbiamo ritrovato un’applicazione coerente del concetto di comfort food: e non era scontato, visto che siamo a Milano, metropoli internazionale e frenetica. “Comfort”, chissà se suona meglio tradotto come “benessere & familiarità”, in ogni caso dovrebbe declinarsi in ricette semplici, legate alla tradizione o ai ricordi personali: il cibo che coccola.

La sala interna di Osteria delle Corti La sala interna di Osteria delle Corti

La sala interna di Osteria delle Corti La sala interna di Osteria delle Corti

Storia dell’Osteria delle Corti: tradizione milanese dal 1992

Se ci sono di mezzo i ricordi, un po’ di densità storica è obbligatoria: per la Osteria delle Corti la partenza è il 1992, quando la fondatrice Stefania proponeva una cucina semplice da osteria tipica milanese attraverso lo stracotto d’asino, l’ossobuco con il risotto, i bolliti, la cassœula, la trippa. Era tutto fatto in casa, lo slogan (“Oggi la cucina di ieri”) faceva riferimento alla classicità

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