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Nelle Marche c’è una Gose al paccasassi che porta il Conero nella birra artigianale

Ad Arcevia, nell’entroterra marchigiano in provincia di Ancona, il Birrificio dei Castelli nasce nel 2012 dall’esperienza maturata da Giovanni Petroni e Roberto Coppa, dopo un percorso lungo circa un decennio tra homebrewing e formazione in Italia e all’estero. La struttura si definisce fin dall’origine come un laboratorio in evoluzione, con un approccio che mette al centro la ricerca dell’equilibrio e della scorrevolezza nel bicchiere. La produzione, oggi pari a circa 1.700 ettolitri annui nel 2025, si basa su materie prime selezionate, tempi lunghi di lavorazione e una gestione attenta delle fasi di maturazione.

Nelle Marche c’è una Gose al paccasassi che porta il Conero nella birra artigianale

Birrificio dei Castelli: i titolari Roberto Coppa (a sinistra) e Giovanni Petroni

Una produzione che punta su identità e territorio

Il Birrificio dei Castelli si colloca in una fascia produttiva artigianale che privilegia continuità e riconoscibilità delle etichette, senza rinunciare alla sperimentazione su ingredienti e interpretazioni stilistiche. Un approccio che trova nella combinazione tra territorio, tempi lunghi e lavoro sulla ricetta il proprio elemento distintivo, in un panorama della birra artigianale italiana sempre più frammentato tra identità locali e ricerca di mercato. La filosofia produttiva del birrificio si sviluppa attorno a una lettura piuttosto classica

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