Bosco del Sasso presenta la terza edizione dell’etichetta d’artista dedicata al suo Buttafuoco Storico, affidata anche quest’anno al linguaggio visivo di Lele Picà. Il progetto si inserisce nel percorso dell’azienda di Canneto Pavese dopo l’ingresso nel Club del Buttafuoco Storico, esperienza che ha segnato un passaggio di riconoscimento e di consolidamento all’interno della denominazione. La nuova veste arriva in un momento simbolico, quello dei trent’anni del Club, e prosegue un lavoro che negli ultimi anni ha intrecciato produzione vitivinicola e interpretazione artistica del territorio.

Lele Picà ha firmato per la terza volta l‘etichetta del Buttafuoco Storico di Bosco del Sasso
Il linguaggio di Lele Picà e la continuità del progetto
Per il terzo anno consecutivo, l’etichetta è firmata da Lele Picà, che sviluppa una narrazione coerente con le edizioni precedenti, introducendo però un elemento di continuità visiva più marcato. La linea diventa il segno strutturante dell’intera composizione, costruendo una lettura che unisce paesaggio, simbolo e identità produttiva. Al centro dell’immagine ritorna la figura dell’uomo con il cappello, elemento ricorrente nell’immaginario dell’artista. In questa versione la figura assume una tonalità rossa, in dialogo diretto con il vino, e viene rappresentata




