Nella giornata delle buone notizie, al primo posto viene la cosiddetta riapertura dello Stretto di Hormuz. Cosiddetta, dice Federico Rampini, perché la situazione sul campo è sempre più complicata e più incerta di quanto dicano certi comunicati. Lo Stretto di Hormuz, infatti, non è mai stato completamente chiuso. La sua chiusura, che aveva avuto effetti sui mercati e sui prezzi dell’energia, era virtuale, legata a delle minacce che bastavano però a far salire le tariffe assicurative e a fermare quasi del tutto il traffico navale.
17 aprile 2026
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