di Francesca Basso, corrispondente da Bruxelles
Il piano «Accelerate Eu» della Commisssione per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Medio Oriente. Non compare la tassa chiesta da Germania, Italia, Spagna, Austria e Portogallo
Dopo appena quattro anni dalla crisi energetica scatenata dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, ora l’Unione europea si trova ad affrontare una nuova emergenza che sta già compromettendo la crescita del Vecchio Continente, spingendo in alto l’inflazione: se prolungata – ha osservato il Fondo monetario internazionale – il rischio per l’Ue è la recessione. Mercoledì 22 aprile la Commissione europea presenterà un documento – Accelerate Eu– nel tentativo di indicare agli Stati membri alcune possibili soluzioni per contenere la bolletta elettrica in vista del summit Ue che si terrà a Cipro giovedì e venerdì. Ma si tratta di iniziative a discrezione dei Paesi, che stanno vivendo situazioni diverse perché hanno energy mix e spazi in bilancio differenti. Il piano, secondo la bozza, punta alla riduzione volontaria dei consumi, soprattutto nel riscaldamento delle abitazioni e degli edifici pubblici e nei trasporti.
Nessuna tassa sugli extraprofitti
Non compare invece la tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere ed energetiche, che era stata chiesta da Germania, Italia,




