Il settore della ristorazione a Pisa registra un significativo ridimensionamento nel 2025. Secondo il Rapporto ristorazione 2026 di Fipe-Confcommercio, le nuove attività avviate sono state 92, a fronte di 196 cessazioni. Il saldo negativo di 104 imprese evidenzia una contrazione rilevante del comparto, che conta complessivamente 2.372 attività attive e 6.411 addetti, in una zona ad alto flusso turistico.

All’ombra delle celebre torre è crisi per la ristorazione: -104 attività è il saldo del 2025
La diminuzione delle imprese attive riflette un contesto complesso, caratterizzato da difficoltà strutturali e dinamiche economiche sfavorevoli.
Costi di gestione e pressione fiscale sulla ristorazione
L’analisi dei dati evidenzia come i principali ostacoli siano legati all’aumento dei costi di gestione, alla pressione fiscale e al rincaro di utenze e materie prime. Daniela Petraglia, presidentessa di ConfRistoranti Confcommercio Pisa e recentemente nominata presidentessa Fipe Confcommercio Pisa, ha affermato che la situazione risulta estremamente preoccupante, sottolineando come molte attività fatichino a sostenere spese sempre più elevate, aggravate dal contesto geopolitico internazionale e dal protrarsi del conflitto in Medio Oriente.

Daniela Petraglia, presidente Fipe e Confristoranti Pisa
Senza interventi concreti e mirati, emerge il rischio di un ulteriore peggioramento, con conseguenze dirette sulla tenuta economica del comparto.
Carenza di personale e nuove




