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Zàini, lo storico cioccolato di Milano cresce: dai «blocchi» Emilia alle imprenditrici di cacao in Costa d’Avorio

di Severino Salvemini

L’azienda milanese, fondata nel 1913 e ora insignita con l’European Candy Kettle Award, fattura 84 milioni ed è da sempre attenta al territorio e al lavoro femminile, oggi declinato nella filiera della materia prima in Africa. L’ingresso dei manager accanto alla famiglia per fare evolvere la governance e i processi

Come diceva Willy Wonka nel celebre film di Tim Burton: «Cosa c’è di più buono del cioccolato?» E noi, con un pizzico di nazionalismo, potremmo aggiungere: cosa c’è di meglio del cioccolato italiano, che infatti ha registrato negli ultimi anni una impennata nelle esportazioni, grazie alle eccellenze artigianali e alla innovazione continua?
Una delle storie è quella della Luigi Zàini, fondata a Milano nel 1913 nella sede di Via De Cristoforis e oggi guidata dal nipote Luigi Zàini, presidente e ceo, insieme alla sorella Antonella. Azienda con 84 milioni di fatturato nel 2025, 150 dipendenti e 2 stabilimenti produttivi a Senago (provincia di Milano), con una piattaforma logistica vicino a Pavia che consente di distribuire i suoi prodotti di cioccolato in 80 Paesi del mondo.
Il legame con Milano è parte integrante dell’identità aziendale, poiché la città meneghina interpreta la tradizione di responsabilità borghese verso il

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