
L’azzurro che ha conquistato il secondo posto nella maratona forse più importante del mondo è entrato in un’altra dimensione: “A Parigi in primavera ho vinto, ma qui è molto diverso – ha spiegato -. Arrivare dietro a un fenomeno come Almgren significa tantissimo”. E poi svela i piani per il futuro…
Giuseppe Di Giovanni
2 novembre – 14:41 – MILANO
Yeman Crippa ora è nel gotha dei maratoneti. La seconda meravigliosa piazza conquistata a New York lo ha consacrato. L’azzurro lo sa bene: “Sono ancora incredulo di essere arrivato secondo qui – ha detto -. Mi sembrava una gara di un altro livello, salire sul podio di una Major è qualcosa di speciale”. E poi “A Parigi in primavera ho vinto, ma qui è molto diverso – ha spiegato l’atleta -. Un secondo posto del genere, dietro a un fenomeno come lo svedese Andreas Almgren, significa tantissimo. Ho realizzato quello che sognavo in questi mesi. Ci sono stati problemi negli anni scorsi, difficoltà di adattamento alla maratona, ma non dovevo mollare e adesso le soddisfazioni mi stanno tornando indietro”. Già, un carico di gioie dopo le delusioni




