di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
L’accordo, uno dei più importanti dell’anno, vede il colosso americano dei semiconduttori puntare sui collegamenti ottici per i data center e sfida Broadcom. Nvidia ha investito in entrambe le società
La corsa all’intelligenza artificiale vale altri 115 miliardi di dollari. È la cifra che Marvell Technology, gruppo americano dei semiconduttori, ha messo sul piatto per acquistare Lumentum, azienda specializzata in componenti ottici per i data center. Un’operazione tra le più grandi mai annunciate nel settore tecnologico, che arriva proprio mentre Wall Street comincia a chiedersi se gli investimenti miliardari nell’AI siano destinati a ripagarsi oppure ad alimentare una nuova bolla.
La nuova frontiera: i sistemi ottici
La logica industriale parte dal presupposto che non basta più costruire chip sempre più potenti, bisogna anche farli comunicare sempre più velocemente. Nei giganteschi centri di elaborazione dati che alimentano l’intelligenza artificiale lavorano insieme migliaia di processori, impegnati a scambiarsi quantità enormi di informazioni. I tradizionali collegamenti in rame mostrano i loro limiti e vengono progressivamente affiancati da sistemi ottici, che utilizzano la luce per trasmettere dati a velocità elevate e con consumi energetici potenzialmente inferiori. È proprio la tecnologia di Lumentum, produttrice fra l’altro di laser e




