
Tre versioni per la nuova Cbr1000Rr-r: standard, Sp e, per la prima volta, Hrc Works Edition. Il progetto parte dalle esigenze del Mondiale Superbike, con un telaio ripensato, un’aerodinamica inedita e un quattro cilindri da 217 Cv più vigoroso ai medi regimi
2 novembre – 16:52 – MILANO
Nel 1992 la prima Fireblade cambiò le regole delle supersportive mettendo la leggerezza al centro del progetto. Negli anni Honda ne ha coltivato l’equilibrio e la fruibilità, continuando a proporla come una sportiva da godere anche su strada. Una definizione sempre più difficile da sostenere mentre le potenze si avvicinavano ai 200 Cv, per poi superarli, e un’impostazione che nelle comparative con le rivali più votate alla pista finiva per penalizzarla. La svolta è arrivata nel 2020 con la Cbr1000Rr-r: una vera superbike, potentissima e curata, che tuttavia non è riuscita a diventare il riferimento assoluto nel tempo sul giro, né a esprimere il fascino delle migliori europee. La Fireblade 2027 sembra avere gli argomenti per cambiare il quadro. Il design è più equilibrato, l’aggressività trova proporzioni convincenti e dettagli come il




