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Volkswagen, addio a due fabbriche tra difesa e Cina: Osnabrück ai missili, Dresda a BYD

imageIl futuro di Osnabrück 

In particolare, Osnabrück, destinata a chiudere nel 2027 come stabilito dall’accordo di Natale del 2024, è da settimane oggetto di una particolare attenzione da parte della stampa per le trattative in corso tra la Volkswagen e Rafael Advanced Defence Systems, l’azienda israeliana che ha sviluppato una parte consistente dell’Iron Dome, lo scudo che protegge Israele dagli attacchi missilistici dell’Iran, nonché altri sistemi militari.

Secondo diverse testate, sarebbe stata firmata una lettera d’intenti che dovrebbe portare Rafael ad acquisire l’impianto e convertirlo nella produzione di componenti per sistemi missilistici, con esclusione della parte relativa agli esplosivi.

L’operazione dovrebbe salvaguardare l’intera forza lavoro della fabbrica, composta da circa 2.300 persone, e fornire benefici a entrambe le parti: Volkswagen chiuderebbe uno dei suoi dossier più complessi, mentre Rafael troverebbe un punto d’appoggio per entrare in Germania e sfruttare l’aumento delle spese militari deciso dall’esecutivo federale.

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