di Leonard Berberi
Il cherosene venduto oggi in Europa costa il 120% in più di un anno fa. Le compagnie aeree europee studiano se chiedere l’aiuto di Bruxelles
Le compagnie aeree europee potrebbero dover chiedere il supporto straordinario della Ue nelle prossime settimane per «sopravvivere» a quello che ritengono l’inverno più difficile degli ultimi decenni, esclusa la pandemia, a causa dei costi record del cherosene. Con una «tripla tempesta perfetta» — che rischia di portare a un raddoppio dei biglietti su migliaia di tratte —, il timore dei capi di diversi vettori è quello di vedere stravolto il settore se la situazione internazionale non dovesse migliorare rapidamente. È quanto apprende il Corriere da quattro fonti interne alle aviolinee del continente e a conoscenza delle discussioni più recenti.
I tre fronti caldi
Le fonti non smentiscono eventuali confronti tra i vettori europei, su base informale, e spiegano cosa sta succedendo e cosa potrebbe accadere. Non solo resta l’attenzione sugli approvvigionamenti di cherosene per l’ultimo trimestre di quest’anno, ma il prezzo del jet fuel — tornato vicino ai record della primavera e che ormai pesa in alcuni casi anche per il 50% delle spese operative — sta scombinando i piani




