
Nel corso dei suoi 35 anni di storia, la Mazda MX-5 è stata proposta quasi esclusivamente con motorizzazioni aspirate. Fa eccezione la versione speciale Mazdaspeed della generazione NB, prodotta in poco più di 5.500 esemplari nel 2004 e 2005 prima di uscire preventivamente di scena a causa dell’incendio dello stabilimento dove veniva prodotta. Da allora non è più esistita una Mazda MX-5 turbocompressa, o meglio, non con marchio giapponese. Perché nel 2016 dagli impianti di Hiroshima, a fianco dell’iconica spider nipponica, usciva anche una due posti a marchio italiano, la Fiat 124 Spider. Che condivideva la meccanica di base con la MX-5, ma al posto dei suoi motori da 1.5 e 2.0 litri di cilindrata montava un 1.4 turbo con modulo Multiair. Ovvero, un sistema elettro-idraulico di controllo delle valvole che sostituisce anche la tradizionale farfalla. Nel caso della versione a marchio Fiat, il 1.4 Multiair è in grado di erogare 140 cavalli e 240 Nm, sufficienti a passare da 0 a 100 km/h in 7,5 secondi ed a toccare i 215 km/h, mentre con la versione “pepata” messa a punto da Abarth si sale a 170 Cv e 250 Nm, per uno 0-100 che scende nell’ordine dei 6,8 secondi e una velocità




