di Leonard Berberi
I dati si trovano nei documenti presentati ad analisti e investitori. I viaggiatori coinvolti sono più di un milione. Ecco i numeri
In due anni gli arrivi in ritardo di oltre tre ore e le cancellazioni dei voli hanno costretto la low cost Wizz Air a sborsare oltre 184 milioni di euro di soli indennizzi ai passeggeri coinvolti dai disagi attribuiti alla responsabilità del vettore e non a elementi esterni. Per ogni viaggio problematico la società ungherese ha speso in media quasi 40 mila euro nel periodo aprile 2025-marzo 2026 e 26 mila euro nei dodici mesi precedenti. È quanto emerge dai dati contenuti nei documenti presentati ad analisti e investitori.
È Diarmuid O’Conghaile, Chief Operations Officer del gruppo ungherese (che controlla anche le divisioni maltese e inglese), a fare luce su un tema i cui numeri di solito non vengono divulgati perché sensibili. Guardando alla situazione dei voli atterrati con più di tre ore di ritardo — soglia oltre la quale scattano le compensazioni previste dal regolamento UE 261 — nel 2024 e nel 2025 i periodi peggiori sono stati luglio e gennaio, mentre nei dodici mesi terminati al 31 marzo 2026 lo




