Negli Stati Uniti esiste una borsa di studio per chi, nel pieno di una carriera, vuole smettere di fare quello in cui è già bravissimo. E ricominciare in un altro campo. Si chiama Pivot Fellowship, è finanziata dalla Simons Foundation: se la vinci, per un anno intero ti paga lo stipendio, a patto che per quell’anno non tocchi nulla del tuo vecchio lavoro. Viviana Acquaviva è stata tra i 7 ricercatori che l’hanno ricevuta per primi.
Fisica, astrofisica, è professoressa ordinaria alla The City University of New York, l’università pubblica più grande del Nord-Est, quasi 250 mila studenti. Tre anni fa, ha mollato l’astrofisica per occuparsi di scienze del clima: da migliorare modelli climatici globali a misurare quanto carbonio è in grado di assorbire l’Oceano.
Voi lo fareste?
«A perdere il controllo almeno per un po’ c’è molto da guadagnare. Ho rinunciato a essere l’esperto. E questo mi costringe a fidarmi di più soprattutto delle nuove generazioni. È un nuovo modo di fare scienza».
Cambiare non è una cosa insolita per lei. Già nel 2011, Acquaviva mentre studiava le stelle, inizia a occuparsi di machine learning, prima che fosse di moda, e in pieno Covid scrive un libro su intelligenza




